Costruzioni e opere pubbliche, gap tra Mezzogiorno e altre regioni italiane

Un’indagine della Banca d’Italia sulle costruzioni e le opere pubbliche nel 2018, condotta su un campione di 564 imprese italiane, ha fatto emergere ancora una volta il gap tra il Mezzogiorno e le altre regioni italiane, sia sul fronte della produzione che dell’occupazione.

Lo studio ha preso a base di calcolo l’anno 2005, i cui dati sono stati presi a riferimento come valore-base 100. Il valore della produzione nel settore delle costruzioni, dal 2005 al 2018, è passato a 63, registrando quindi una flessione di 37 punti. Al Sud la flessione è stata ancora più importante con il valore della produzione che si è assestato a circa 55: 45 punti in meno rispetto al 2005, e 8 punti al di sotto del dato nazionale.

L’analisi della Banca d’Italia si è focalizzata in particolare anche sulla produzione di opere pubbliche: in questo campo il gap del Mezzogiorno continua a dilatarsi. Il valore della produzione di opere pubbliche ha registrato, per il comparto in generale, un calo di 42 punti percentuali in 13 anni. Allarmanti anche i dati sull’occupazione nel settore delle costruzioni, calata di ben 35 punti tra il 2005 e il 2018. Al Sud il dato occupazionale chiude il confronto 2005-2018 con un -55%.

“L’indagine della Banca d’Italia conferma ancora una volta l’assoluta inesistenza di seri e strutturati programmi per il rilancio del Mezzogiorno”, commenta il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi secondo cui l’edilizia, al Sud, sconta una crisi gravissima che non è affatto terminata ed anzi si aggrava di anno in anno. Per Lombardi è tempo che la politica torni ad una dimensione di serietà e concretezza.

 

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