COSENZA – ‘Ndrangheta, un arresto a Sant’Arsenio

Un arresto anche in provincia di Salerno, a Sant’Arsenio, ieri nell’ambito della vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza, che con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha portato all’esecuzione di 38 provvedimenti tra cui spiccano gli arresti del sindaco di Scalea, di quattro suoi assessori e di tecnici del Comune. Ieri nel paese del Vallo di Diano i carabinieri hanno arrestato Pietro Valente, 45 anni, che gli inquirenti ritengono un personaggio chiave dell’inchiesta e che da qualche mese si era trasferito nel salernitano.

Il procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha detto che l’inchiesta ha accertato la compenetrazione intensa, profonda, tra politica, pubblica amministrazione e criminalità organizzata. Insieme al sindaco Pasquale Basile sono stati arrestati gli assessori Maurizio Ciancio, Raffaele De Rosa, Francesco Galiano e Antonio Stummo. Agli arresti anche responsabili e impiegati dell’ufficio tecnico del Comune di Scalea: Antonino Amato, Giuseppe Biondi, Vincenzo Bloise, Pierpaolo Barbarello. Il consigliere di minoranza Luigi De Luca e Giovanni Oliva ex comandante della polizia municipale. Secondo il procuratore Lombardo, il Comune di Scalea era amministrato direttamente dalla cosca Stummo-Valente.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per 60 milioni di euro fra società ed aziende, terreni, immobili, rapporti bancari e mezzi

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