Corte dei Conti della Campania: leggerezza su immobili pubblici

C’è ancora purtroppo una diffusa leggerezza sull’utilizzo dei beni pubblici, in particolare sulla gestione dei patrimoni immobiliari delle pubbliche amministrazioni che costituirebbero una ricchezza. Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio, a margine dell’inaugurazione avvenuta ieri dell’anno giudiziario della Corte dei Conti a Napoli.

Oricchio si riferisce nello specifico a occupazioni di immobili di pregio in tutta la Campania, citando l’area archeologica di Paestum. “C’è quindi – ha spiegato il procuratore regionale della Corte dei Conti – un problema generale che riguarda la sana gestione degli immobili di pregio. E poi bisogna evitare di tenere inutilizzati gli immobili pubblici e poi essere costretti a prenderne altri in locazione dai privati per le necessità della pubblica amministrazione”.

Il procuratore Oricchio ha riservato un passaggio anche problemi dei rapporti di lavoro in sanità, le esternalizzazioni e la precarizzazione che non comportano risparmio ma aggravi di spesa e una diminuzione del livello dei servizi. Finalmente ha aggiunto qualcosa sembra muoversi per una soluzione.

Il blocco del turn over, che ora pare si stia per superare, non si è rivelato fonte di particolari risparmi ma anzi di inefficienze e ha finito per consentire ad alcuni medici di poter fare un numero enorme di ore di straordinario, non so con quali risvolti sotto il profilo della bontà delle prestazioni che si possono fornire. Questo almeno fino a quando non è intervenuta la Corte Europea che ha messo un tetto agli straordinari di chi opera in settori così delicati.

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