Corruzione, Franco Roberti a Salerno “serve la figura dell’agente sotto copertura”

Franco Roberti, neo assessore regionale alle Politiche per la Sicurezza, è tornato ieri a Salerno dove ha svolto l’incarico di capo della locale Procura della Repubblica.

E’ intervenuto all’avvio ufficiale dell’associazione “Giovi c’è”.

Roberti che è stato anche procuratore nazionale antimafia, sollecitato dai cronisti in riferimento al nuovo Governo ha detto: “Non valuto le idee e le posizioni del Presidente del Consiglio. Io ribadisco quello che dico da moltissimo tempo: è necessario introdurre nel nostro ordinamento, per combattere efficacemente la corruzione, la figura dell’agente sotto copertura che è ben diversa dall’agente provocatore”.

Per Roberti si tratterebbe di “una figura prevista dalle Nazioni Unite contro la corruzione e ratificata dal nostro Paese e che prevede l’attività di un poliziotto autorizzato dal pm che si inserisce nella trama corruttiva già in atto, individuata e dimostrata. Si inserisce, osserva e riferisce al pubblico ministero, quindi raccoglie le prove e fa attività di polizia giudiziaria all’interno del tessuto corruttivo”. “Esiste anche il ‘fischiatore’, quello che restando anonimo riferisce ai superiori – che sono tenuti a informare l’autorità giudiziaria – casi di corruzione di cui venga a conoscenza nell’ambito delle proprie attività istituzionali”.

L’assessore regionale alle Politiche per la Sicurezza Roberti ha spiegato che questa figura esiste già nel nostro ordinamento, ma sarebbe importante avere con l’agente sotto copertura degli elementi di prova diretti che possano essere riferiti direttamente al pm senza la mediazione del fischiatore che rimane anonimo che poi non può essere utilizzato come testimone.

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