Corruzione e riciclaggio, indagato il deputato salernitano Antonio Marotta

C’è anche il deputato salernitano di Area Popolare, Nino Marotta, nell’elenco degli indagati della Procura di Roma che ha portato a 24 arresti da parte della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’Operazione Labirinto, con le accuse, fra l’altro, di corruzione e peculato.

Al centro dell’indagine c’è una struttura legata al faccendiere Raffaele Pizza, fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe, ora segretario della nuova Dc, che, secondo le accuse, usava uno studio a Roma “per ricevere denaro di provenienza illecita, occultarlo e smistarlo”.

Nei confronti del salernitano Marotta i Pm avevano chiesto l’arresto in carcere per i reati didi associazione a delinquere, corruzione e riciclaggio. Il Gip ha però negato il primo reato, ha derubricato il riciclaggio in ricettazione e riqualificato la corruzione in traffico di influenze illecite. Sono in tutto una cinquantina le persone coinvolte, tra arrestati e indagati. Marotta è originario di Torchiara, nel Cilento.

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