Coronavirus, tante pizzerie a Salerno restano chiuse

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Le prime ordinazioni via telefono alle pizzerie sono iniziate ad arrivare pochi minuti dopo l’orario d’apertura fissato alle 16 con l’ultima consegna a domicilio consentita fino alle 23.

I titolari dei locali, dopo quasi due mesi di chiusura forzata, hanno potuto riprendere la propria attività, seppur soltanto per l’asporto a casa del cliente. Regole rigide e massima attenzione a tutte le fasi, dalla preparazione alla consegna della pizza.

 

I pizzaioli, anche davanti al forno, devono indossare tutti i dispositivi di protezione previsti dall’ordinanza regionale.

I titolari hanno istruito i loro porta-pizze, al fine di evitare qualsiasi tipo di contatto con i clienti al momento della consegna. In tanti, però, proprio per la rigidità delle norme hanno preferito non aprire, almeno in questa prima fase. Confesercenti Salerno stima che il 60-70% delle attività abbia preferito tenere chiusa la serranda. La stessa associazione del commercio ha lanciato un appello affinché vi sia meno burocrazia.

“Un eccesso di norme ma soprattutto un sovrapporsi di normative potrebbero scoraggiare e ridurre gli impatti su una ripresa ed una ripartenza coesa e decisa addirittura determinare la morte di decine di piccole e micro imprese familiari”, così Confesercenti Salerno.

 

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