
Giovanni e Sara, due coniugi di Santa Maria di Castellabate in provincia di Salerno, hanno scritto una lettera indirizzata al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per cercare di ottenere in affido un bimbo palestinese.
Entrambi insegnanti, Giovanni e Sara hanno già due figlie di 18 e 23anni e il loro desiderio è quello di portare in Italia e prendere in affido un bimbo palestinese, per strapparlo all’orrore della guerra e regalargli un’infanzia felice e un futuro migliore. Un gesto di speranza questo, un gesto che dona la possibilità di una vita serena a uno dei tantissimi bambini che ogni giorno rischiano la vita sotto le bombe nemiche. Un gesto esemplare che potrebbe portare anche altre coppie a seguirlo e a salvare altri bambini.
“Dinanzi alle immagini che arrivano dalla Terra Santa – scrivono – da mesi mia moglie e io ci chiediamo cos’è possibile fare per le migliaia di persone vittime di quest’orrendo massacro, uno sterminio che pare non avere più fine e che la comunità internazionale non riesce a far cessare: l’umano che è in noi si ribella, non accetta che vi sia tanta sofferenza e che si possa solo attendere, pregare e sperare. Io e mia moglie abbiamo pensato di rivolgerci a Voi per chiedere di poter prendere in affido – per il tempo necessario, che sia un giorno o siano anni (riteniamo, infatti, che essi abbiano diritto a tornare a vivere nella loro terra, se lo vorranno) – un bambino Gazawi. Siamo una coppia di insegnanti e abbiamo due figlie, di ventitré e diciotto anni, e sappiamo che quei bambini non sono diversi da loro, anch’essi hanno diritto alla vita!”.
Speriamo che il ministro possa intercedere, visto che i problemi burocratici e logistici sono moltissimi hanno detto in diretta a Radio Alfa.
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