Consumo del suolo, nel Salernitano 44mila ettari. Maglia nera ad Eboli e Battipaglia

Il 22 aprile ricorre la GIORNATA DELLA TERRA che sarà celebrata in tutto il mondo!

Legambiente però lancia l’allarme: il consumo di suolo è una delle più insidiose e irreversibili forme di degradazione del territorio.

Secondo i dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale elaborati da Legambiente, in Campania l’urbanizzazione del territorio ha impermeabilizzato o compromesso, fino al 2015, circa 145mila ettari: il 10,7 % del territorio regionale con un incremento dello 0,6% rispetto agli ultimi dati del 2012.

A livello provinciale maglia nera per la Provincia di Napoli con 39.618 ettari di suolo consumato. Seguono Caserta e la Provincia di Salerno con circa 44mila ettari di suolo consumato nel 2015.

Entrando un poi più nel dettaglio, in provincia di Salerno i valori più elevati di suolo consumato sono nella Piana del Sele. In testa Eboli con 3.600 ettari di superficie consumata pari al 26,4% del territorio comunale e Battipaglia con 2600 ettari pari al 46,7%

Esperienza virtuosa invece per San Giovanni a Piro con crescita edilizia pari allo zero.Qui l’Amministrazione comunale, con una delibera di Giunta, ha scelto di dire stop ai permessi di costruire optando per la «crescita edilizia zero» nella frazione marinara di Scario puntando sul recupero e manutenzione delle volumetrie esistenti .

In Campania nel prossimo week end, si terrà un evento di mobilitazione in oltre 30 piazze per promuovere la grande raccolta firme per una legislazione comunitaria sul suolo. Appuntamenti in provincia di Salerno, a Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Torchiara, Campagna, S. Giovanni a Piro, Paestum.

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