Consiglio Regionale, salta la variazione di bilancio per il fondo disabilità. Leggi i dettagli QUI

Il Consiglio regionale della Campania ieri non è riuscito ad approvare la variazione di bilancio inserita tra gli ordini del giorno e che prevede l’istituzione del fondo per le disabilità. La variazione del documento finanziario dunque torna in Commissione bilancio mercoledì prossimo.

Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D'Amelio, ha spiegato che l'esame del testo si è reso necessario perché sono state sollevate 'pregiudiziali regolamentari'. Il testo seguirà la procedura d'urgenza così come richiesto dalla Giunta regionale e sarà possibile presentare emendamenti fino alle 12 dello stesso mercoledì 29 luglio.

“Abbiamo mancato una buona occasione, c’era un’intesa anche a livello di capigruppo”, ha commentato Franco Picarone, consigliere del Pd e presidente della Commissione Bilancio, parlando in aula dello slittamento della variazione di bilancio.

“Una brutta figura della maggioranza”, commenta invece Stefano Caldoro, capo dell'opposizione nel Consiglio regionale nel commentare lo slittamento della variazione di bilancio. Caldoro parla di ''cattivo avvio, superficialità e incapacità'' della maggioranza, nonostante fosse ''per una piccola variazione di bilancio che comprende anche il fondo per le disabilità''. 

 

Intanto però sono dieci i gruppi che ieri si sono costituiti in Consiglio regionale. La comunicazione all'aula è stata data dal presidente del parlamentino campano, Rosa D'Amelio. I gruppi sono quelli di Pd, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Campania Libera-Psi-Davvero Verdi, gruppo De Luca presidente in rete, Centro democratico-Scelta Civica, Udc, Fdi-An, Caldoro presidente e gruppo misto.

 

Invece Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania, ieri ha comunicato al presidente della Camera dei Deputati la decisione di dimettersi da parlamentare. Lo ha reso noto lo stesso deputato del Pd comunicando la sua decisione durante la riunione di ieri del consiglio regionale. Bonavitacola così, ''senza aspettare la contestazione da parte della Giunta per le elezioni'' rimuove la causa di incompatibilità, optando per la vicepresidenza della Regione. La decisione è stata formalizzata con nota cartacea e protocollata il 21 luglio. Ora non resta che sottoporre la comunicazione in Parlamento, per la presa d'atto. 

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