Confiscati nel Salernitano beni per 5 milioni di euro degli eredi del boss Cirillo

 

Beni per un valore complessivo di 5 milioni di euro sono stati sottoposti a confisca nel territorio di Mercato San Severino. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Salerno a seguito di sentenza definitiva della Corte di Cassazione emessa lo scorso 10 aprile.

La confisca era già decisa dalla Corte di Appello di Salerno, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss della Nuova Camorra Organizzata di Cutolo, deceduto nel 2007 all’età di 68 anni.

Originario della provincia di Salerno, Giuseppe Cirillo aveva accresciuto la propria fama criminale in Calabria.

Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai finanzieri del G.I.C.O. di Salerno hanno consentito di accertare la disponibilità degli eredi di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, per lo più inesistenti, nonché la loro illecita provenienza. Beni mobili che gli eredi Cirillo hanno avuto in lascito. In particolare sono stati confiscati appartamenti e locali commerciali, l’intero complesso aziendale di una società di capitali operante sia nella distribuzione all’ingrosso di caffè sia nella gestione di un rinomato centro estetico, un vasto appezzamento di terreno, un’autovettura e disponibilità finanziarie, tutti beni che si trovano nel territorio comunale di Mercato San Severino. Ora questi bei potranno essere restituiti alla collettività per finalità sociali e di pubblico interesse

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