Confesercenti, in Campania in 8 anni spesi 43 milioni di euro in meno

Il calo dei consumi delle famiglie campane dal 2011 ad oggi è stato calcolato in circa 5,5 milioni di euro l’anno. Le 2 milioni e 100mila famiglie esistenti, in 8 anni, non hanno speso 43.5 milioni di euro. I dati sono stati resi noti da uno studio condotto da Confesercenti che ha fatto un focus sulla spesa delle famiglie.

“Il dato è molto preoccupante – commenta il presidente di Confesercenti Interregionale  Vincenzo Schiavo – se si somma al dato che dei 153 negozi che in Italia chiudono ogni giorno dal 2011 ad oggi, circa 7 sono relativi alla Campania”. Immaginando che siano tutte piccole imprese, dove lavorano almeno il titolare e altre due persone, tradotto in termini di posti di lavoro persi parliamo di 21 cittadini ogni giorno che restano senza lavoro e 7.665 in un anno. Un esercito di silenziosi disoccupati che va a finire nel nulla. Migliaia di imprenditori e dipendenti che perdono la dignità del lavoro e sono disoccupati silenziosi, non sono quelli che si incatenano ai cancelli o che vanno in strada a protestare.

Nello specifico, rispetto al 2011, la Campania è la 17/ma d’Italia ad aver perso di più nei consumi delle famiglie, un significativo -0,9%, con un calo dello 2% nel settore alimentari, dello 0.3% nel settore abbigliamento e calzature, un 1.5% di calo nelle spese relative all’abitazione e uno 0.4% in meno nel settore comunicazioni. Sono cresciute in Campania solo le spese per mobili, servizi sanitari e trasporti.

 

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