Condannato a tre anni e quattro mesi il truffatore degli studenti universitari

Tre anni e quattro mesi di reclusione più mille euro di ammenda per estorsione e il risarcimento del danno alle parti civili. Questa la condanna inflitta dal Tribunale di Salerno a Vincenzo Antonio Lammoglia, responsabile di alcune truffe contrattuali ai danni di alcuni giovani all’Università di Salerno.  

Gli studenti universitari venivano avvicinati da loro coetanei con la scusa di porre delle domande per un’indagine di mercato e dalle quali invece derivava la sottoscrizione di un contratto per l’acquisto di buoni-vacanza con diverse società tutte facenti capo allo stesso Lammoglia.

Per recuperare il credito, che nel frattempo era anche cresciuto di importo, Lammoglia aveva escogitato diversi espedienti come lettere di messa in mora e azioni dinanzi al giudice di pace per intimidire le vittime e indurle al pagamento di merce, tra l’altro inesistente.

I  fatti risalgono agli anni compresi tra il 2000 e il 2007. Studenti truffati non solo a Fisciano ma anche a Salerno, Avellino, Benevento, Napoli e Roma per un totale di ben 1210 persone coinvolte, tutte di età compresa tra i 20 e i 26 anni.

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