Condanna De Luca, pronto il ricorso ma intanto il PD ipotizza un nuovo slittamento delle primarie

I legali di Vincenzo De Luca, sospeso ieri dalla carica di sindaco di Salerno, sono al lavoro per presentare dinanzi al Tar il ricorso contro il provvedimento scattato a seguito della condanna, in primo grado, ad un anno di reclusione per abuso d’ufficio e all’interdizione dai pubblici uffici.

Il vice sindaco di Salerno, Enzo Napoli, che ha assunto la guida del Comune ha confermato la circostanza ed ha spiegato che il ricorso è finalizzato ad ottenere l'immediata sospensione del provvedimento prefettizio. Si ripropone già quello che è successo con il caso del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che dopo la sospensione è stato rimesso in sella dal Tar ed ora pende un ricorso in appello al Consiglio di Stato.

“Ritengo insopportabile – ha dichiarato Enzo Napoli – che una sentenza per me inspiegabile e un dispositivo di legge ingiusto e incostituzionale possano intervenire pesantemente sulla vita politica e amministrativa cittadina, annullando meriti indiscussi e tangibili e mettendo in mora un mandato elettorale affidato con la percentuale del 75%”. Il vice sindaco di Salerno ha poi sottolineato che l’amministrazione proseguirà nel suo lavoro con maggiore lena e il suo sarà un compito che svolgerà con puro spirito di servizio.

Intanto si va verso un nuovo rinvio delle primarie del Pd in Campania previste per il primo febbraio. La nuova data potrebbe essere il 15 o il 22 febbraio. E' la proposta che la segreteria regionale del partito, riunitasi ieri sera, sottoporrà alla direzione regionale del Pd che dovrebbe essere convocata la prossima settimana, e non oggi, perché la approvi. Il rinvio, qualora si concretizzasse, sarebbe il terzo dalla prima data inizialmente fissata allo scorso 14 dicembre.

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