Concussione e corruzione a San Mauro Cilento, scatta il divieto di dimora. Le decisioni del Riesame

Divieto di dimora a San Mauro Cilento per l’ex sindaco Carlo Pisacane, il suo vice Fernando Marrocco e i consiglieri arrestati lo scorso 30 maggio. Sul caso del piccolo centro cilentano ieri pomeriggio sono arrivate le decisioni del giudice del tribunale del Riesame.

Per tutti revocate le misure precedenti, quindi è caduto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e della firma. L’obbligo di dimora nel paese di residenza è stato però cambiato in divieto di dimora quindi l’ex primo cittadino e gli altri amministratori comunali dovranno lasciare San Mauro Cilento. Diversa la posizione del segretario comunale Claudio Auricchio per il quale sono state revocate tutte le misure, con l’interdizione di esercitare incarichi pubblici. Stessa interdizione per i due funzionari comunali Franco Volpe ed Angelo Cilento. A due settimane dagli arresti i nove indagati sono stati quindi rimessi in libertà per sopravvenuta cessazione delle esigenze cautelari.

A loro carico pesanti accuse. Concussione, corruzione, abuso d’ufficio, falso ideologico, turbata libertà negli appalti pubblici.

L’ex sindaco Pisacane e il vicesindaco Marrocco, durante gli interrogatori di garanzia, hanno negato ogni responsabilità. Gli altri amministratori e funzionari coinvolti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Intanto il comune di San Mauro Cilento è stato commissariato.

 

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