Concluse le indagini preliminari per la vicenda Hospice di Eboli, 17 gli indagati

Si sono chiuse le indagini preliminari della Procura di Salerno nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto l’Hospice il Giardino dei Girasoli di Eboli che lo scorso mese di ottobre ha portato al blitz dei carabinieri del Nas con l’esecuzione di 11 misure cautelari di cui una agli arresti domiciliari e 10 sospensioni per un anno dalla professione. Nelle indagini sono coinvolti dirigenti medici, infermieri, operatrici e dipendenti Asl.

L’accusa più grave è quella di omicidio a carico del dirigente medico Alessandro Marra che avrebbe somministrato una dose letale di un medicinale provocando, secondo l’accusa, la morte di un giovane 28enne, affetto da una patologia oncologica. Gli altri indagati sono accusati di falso, truffa e peculato.

Nell’avviso di conclusione delle indagini la Procura di Salerno ribadisce a carico di Marra l’accusa di aver cagionato la morte del 28enne Carmine Giannattasio, di Battipaglia malato terminale per il quale la famiglia aveva chiesto al medico soltanto di dare qualche sedativo.

Marra che si è rivolto al Riesame contro gli arresti domiciliari a novembre ha ottenuto la libertà, ma il Pm ha fatto ricorso alla Cassazione che ha poi fissato l’udienza per il mese di marzo. Gli indagati che hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini sono in tutto 17.  

 

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