COMUNALI – Baronissi e’ sempre un caso

Non c’è davvero pace per il Comune di Baronissi dove la situazione politica, in vista delle imminenti elezioni amministrative, resta sempre molto confusa e soprattutto in movimento. Il centro della Valle dell’Irno si conferma molto vivace e chi credeva di poter contare su candidature certe e sicure per la poltrona di sindaco deve rifare i suoi conti.
Nell’ambito del centro sinistra arriva, nelle ultime ore, a sorpresa il nome di Massimo Adinolfi, 41 anni, affermato docente universitario, editorialista de "Il Mattino", candidato espressione della società civile attorno al quale si sta formando un crescente consenso proveniente dal Partito Democratico. Molto vicino all’associazione "Red" di Massimo D’Alema, Adinolfi, da qualche giorno, viene chiamato in causa da quanti sperano anche di poter contare sul simbolo del PD in vista delle elezioni amministrative.
Nel corso delle ultime elezioni amministrative a Baronissi gli elettori di centro sinistra non hanno potuto trovare, sulla scheda, il simbolo del PD perché la segreteria provinciale nella diatriba tra Franco Cosimato e Giovanni Moscatiello preferì evitare l’assegnare del marchio del partito. Alla fine, come tutti ricordano, ad avere la meglio fu Cosimato che, poi, è stato “licenziato”, politicamente, dalla maggioranza dei consiglieri comunali.
In tutto questo il Partito del Popolo della Libertà prosegue la sua marcia di avvicinamento alle elezioni comunali compattandosi, di giorno in giorno, attorno alla figura del candidato alla poltrona di sindaco Raffaele Petta.

tratto da www.agendapolitica.it

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