CILENTO – Scuole fantasma, arrestati due fratelli e 132 denunciati. Sequestri per 6,6 mln di euro

Due arresti ai domiciliari, obbligo di firma a 7 persone, 132 denunciati a piede libero e il sequestro di 59 unità immobiliari ad Agropoli, Laureana, Torchiara e Ceraso, tra cui tre ville di pregio con piscina e numerosi appartamenti, 5 veicoli e disponibilità finanziarie per 1,7 milioni di Euro. E’ questo in cifre il risultato delle indagini dell’operazione “Scuole Fantasma” della Guardia di Finanza di Agropoli coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. Agli arresti sono finiti due fratelli, titolari di istituti scolastici paritari operanti a Laureana Cilento e Ceraso. Le due scuole cilentane erano già state sottoposte a sequestro nel 2012. L’obbligo di firma è stato invece notificato dalla Fiamme Gialle di Agropoli a coordinatori didattici, assistenti amministrativi e “procacciatori ” di nuovi studenti provenienti da diverse Regioni d’Italia.

Secondo gli investigatori i due fratelli finiti agli arresti, avrebbero capeggiato un gruppo dedito alla commissione di plurimi reati di associazione per delinquere, interruzione di pubblico servizio, truffa ai danni dello Stato e falso continuato. Fra le 132 persone denunciate figurano coordinatori didattici, docenti, assistenti amministrativi, ma anche studenti e persone che avevano la funzione di arruolare nuovi iscritti, compresi insospettabili impiegati, giovani calciatori e attori che, in cambio di somme comprese tra i 2.500 ed i 5.000 euro, riuscivano ad ottenere un diploma da geometra o ragioniere senza frequentare le lezioni presso istituti scolastici isolati in piccoli paesi dell’entroterra cilentano. Inoltre le verifiche fiscali avrebbero fatto emergere ingenti proventi conseguiti dai “diplomifici” con l’emersione di oltre 5 milioni di euro sottratti a tassazione ai fini delle imposte dirette e 3,3 milioni ai fini IRAP, nonché 730.000 Euro di ritenute sulle retribuzioni evase fra il 2004 e il 2012.

Le indagini hanno subito un’accelerazione dopo che, nel mese di marzo dello scorso anno, i finanzieri di Agropoli hanno fatto irruzione nelle sedi scolastiche di Laureana e Ceraso, constatando che le 18 classi erano totalmente deserte e che le assenze degli alunni non erano state annotate sui registri di classe. Il successivo esame della  documentazione sequestrata presso le scuole e l’audizione di centinaia di studenti e docenti hanno fatto emergere l’esistenza di quello che secondo gli inquirenti, era un organizzato sodalizio delinquenziale con l’obiettivo di simulare sistematicamente il corretto svolgimento delle lezioni, nonostante non si tenessero. Gran parte degli iscritti aveva falsamente attestato di risiedere presso indirizzi di comodo nella Provincia di Salerno, ma in realtà, sarebeb stato accertato che risultavano residenti in altre regioni, tra cui Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Puglia e Basilicata.

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