CILENTO – Le olive ammaccate diventato presidio Slow Food

Grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano di Diano e Alburni, e i comuni di Pollica, San Mauro Cilento, Casalvelino e Morigerati, le cosiddette olive “ammaccate” cilentane sono diventate presidio Slow Food, entrando così a far parte di quei prodotti italiani di qualità da tutelare e valorizzare per il rischio di estinzione. L’oliva ammaccata, ottenuta dalla qualità ‘Salella’, si ottiene attraverso una serie di passaggi che prevedono, tra l’altro, la snocciolatura e l’immersione prolungata in una particolare salamoia. La notizia dell’inserimento della rinomata oliva nella rosa dei prodotti da tutelare verrà ufficializzata in occasione della prima assise regionale dei ‘Presidi Slow Food’ di Campania e Basilicata, in programma il 26 e 27 novembre prossimi a Pollica-Acciaroli, mentre per i primi di dicembre è previsto un incontro pubblico con i produttori per la definizione del disciplinare.

Lascia un Commento