Cilento: Escursionisti scoprono reperti di eccezionale valore scientifico

Una scoperta casuale che ha dell’incredibile. Alcuni amanti della natura e dell’escursionismo, aderenti all’associazione “Trekking-Spece” di Salerno, domenica scorsa, sui monti degli Alburni si è imbattuto in una cavità naturale portando alla luce reperti primordiali con pitture rupestri di un rosso ocra intenso e graffiti preistorici. Una scoperta eccezionale se verrà confermata dagli esperti che sono già stati informati dell’accaduto.

In sostanza, i novelli Indiana Jones del club “Trekking-Spece”, partiti di buon ora da Salerno e raggiunto il punto di partenza concordato sul lato interno del Calore Salernitano, con un percorso che superate le vette a falesia degli Alburni sul lato opposto, avrebbe dovuto portarli sulla parete che si affaccia sulla vallata del Tanagro. Durante il tragitto però a causa di una frana che interrompe il sentiero, sono stati costretti ad una deviazione attraverso un vallone scosceso che aggira la stessa frana. Un percorso pericoloso per circa mezzora di marcia che però li ha condotti al cospetto di lisce pareti della falesia con ai lati delle caverne sul terrazzamento. Qui la scoperta.

Una delle cavità, da quanto riferito dal signor Paolo, membro più anziano del club trekking, sarebbe letteralmente ricoperta da graffiti, chiaramente stratificati, vista da diversità stilistica, dal susseguirsi di innumerevoli generazioni di artisti primitivi. Lo stesso rappresentante della “Trekking-Spece” ha confermato che del ritrovamento è stato avvisato un autorevole professore universitario a cui, da quanto riferito, sono state inviate anche alcune immagini scattate sul posto.

Commenti (2)

  1. Vito Gerardo Roberto 01/04/2014
  2. redazione Radio ALFA 01/04/2014

Lascia un Commento