Cilento, donna cilentana racconta la strage in Sri Lanka

Un medico di origine salernitana, Giusi Bortone, ha rischiato di rimanere coinvolta in quella che è stata definita “La Pasqua di sangue”, ovvero gli attentati terroristici avvenuti ieri nello Sri Lanka costati la vita a 290 persone, tra cui 27 stranieri, e ferito almeno 500 persone, in otto esplosioni in tre hotel di lusso di Colombo e tre chiese.

La dottoressa, originaria di Camerota, ma residente a Parma, era atterrata nella stessa giornata di ieri a Colombo.

Gli stranieri sono stati invitati a rimanere chiusi in albergo almeno per il periodo del coprifuoco in realtà poi revocato. La dottoressa, contattata dall’ANSA, ha confermato il lavoro della Farnesina che ha contattato e sta ancora contattando tutti gli italiani che sono in quello Stato intanto verificando lo stato di salute e fornendo un numero da contattare in caso di emergenza.

 

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