Cilento amato dalla Corea del Sud, delegazione in visita

Ai coreani piace sempre di più il Cilento. Nella sede del Comune di Capaccio Paestum, nei giorni scorsi, in occasione della visita alla Provincia di Salerno della delegazione della città di Namyangju, importante città della Corea del Sud, sede di siti UNESCO e membro della rete internazionale ‘Città Slow’, è stato firmato un protocollo d’intesa tra un funzionario coreano, il Comune di Capaccio-Paestum, il Parco Archeologico di Paestum, il Comune di Stio, l’IPSAR Piranesi e l’Associazione Sapere Mediterraneo.

L’obiettivo è di rafforzare e incrementare i rapporti con la città coreana in tutte le sue forme culturali, sociali e promozionali, in particolare promuovere la cultura e la tradizione che nel Cilento è fortemente radicata e presente sia dal punto di vista materiale che immateriale come ad esempio la ben nota Dieta Mediterranea ed i siti UNESCO.

I rapporti tra i due territori sono attivi già dal 2016, quando la provincia di Salerno si è gemellata con la città di Namyangju. Secondo i promotori e coordinatori del gemellaggio e delle iniziative, la strategia migliore per promuovere e sensibilizzare lo scambio, la contaminazione delle culture, dei saperi e delle tradizioni locali è quella di lavorare con gli studenti, sia coreani che italiani, sicuramente i migliori ambasciatori. Esempio concreto e tangibile è stata, proprio in occasione di tale visita, la partecipazione di tutta la delegazione coreana, all’Istituto Piranesi, alle lezioni sulla conoscenza e l’uso in cucina dei prodotti enogastronomici ed agroalimentari tipici cilentani e poi ad una passeggiata nel Cilento, tra il Parco archeologico di Paestum, la stazione meteorologica di Capo Palinuro e l’oasi WWF di Morigerati.

La delegazione coreana ha visitato anche alcuni borghi cilentani come Stio, che fa parte della rete Città Slow international. Tra i giovani poi si è disputata anche una partita a calcetto.

 

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