CILENTO – Allarme per l’interruzione della profilassi vaccinale nella zootecnia

Sta assumendo i toni di una vera e propria emergenza l’interruzione della profilassi vaccinale nelle aziende zootecniche ricadenti nel comprensorio della ex ASL Salerno 3, in pratica oltre 94 comuni dell’entroterra da Capaccio a Polla, da Roccadaspide ad Agropoli e Sapri. Migliaia di capi di piccola e grossa taglia dallo scorso luglio, ultimo mese di convenzione tra i dottori veterinari deputati ai controlli per l’igiene e la profilassi e la ex ASL di competenza, non sono più sottoposti a controlli ai fini del monitoraggio di focolai di malattie. Coldiretti Salerno, con una propria comunicazione ha interessato il Commissario dell’ASL Salerno De Simone e il Prefetto di Salerno, Marchione, raccogliendo l’immediato sostegno anche da parte dell’Assessore Provinciale alla Sicurezza Alimentare Sebastiano Odierna. In mancanza della preziosa opera dei veterinari non è possibile, infatti, immettere in commercio il latte e l’allevatore è costretto a pastorizzare la produzione, che quindi viene a perdere gran parte delle qualità insite nel latte crudo fresco, con conseguenti ripercussioni in termini di valore economico e con ricadute sulla crescita economica del territorio ove tali insediamenti produttivi rappresentano un forte volano di sviluppo, producendo ricchezza e lavoro

 

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