Chiusura punto nascita a Polla, sabato 17 novembre la manifestazione di protesta

Scatta la protesta contro la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla.

Sindaci, operatori sanitari, associazioni, studenti e cittadini sono sul piede di guerra contro la decisione per contrastare la norma che sopprime i punti nascita con meno di 500 parti all’anno, come nel caso di Polla e di Sapri che vengono chiusi nonostante abbiamo più parti di Vallo della Lucania che per il momento rimane aperto.

E’ prevista per domani alle ore 10 una grande manifestazione di protesta dinanzi all’ospedale di Polla. Saranno presenti amministratori locali, gli studenti delle scuole del comprensorio e tanti cittadini.

I sindaci facenti capo alla Comunità Montana Vallo di Diano hanno inviato un documento al ministro della salute per scongiurare che le gestanti residenti nei comuni del Vallo di Diano e del Tanagro siano costrette a partorire in altri ospedali del Salernitano o nella vicina Basilicata.

I sindaci, alla presenza del consigliere regionale Franco Picarone, presidente della Commissione Bilancio, e dell’assessore regionale Corrado Matera, ieri sera si sono incontrati per decidere la strategia da seguire contro una decisione che sarà operativa da gennaio 2019. Il timore è poi che con il punto nascita possa essere chiuso col tempo anche l’intero reparto di Ostetricia e Ginecologia.  

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