ActionAid e Openpolis hanno scattato una fotografia dei centri di accoglienza straordinaria per migranti, governativi e dei centri a gestione degli enti locali.
Secondo il report, in Campania, le persone ospitate nei Sai, i centri di accoglienza pubblici degli enti locali, sono solo il 32,5%, con prevalenza dei Cas, i centri di accoglienza straordinaria di competenza delle Prefetture: nella provincia di Salerno sono il 63% (1.866 posti) del totale.
La Campania è seconda solo alla Sicilia per presenze di minori soli a fine 2023: 820 presenze tra Cas e Sai loro dedicati, vale a dire il 12% circa del totale di minori stranieri non accompagnati ospitati nel sistema di accoglienza italiano.
Crescono in modo particolare le presenze nei centri straordinari senza servizi garantiti, in particolare, nella prefettura di Salerno, con 84 minori stranieri non accompagnati.
Per quanto riguarda le revoche dell’accoglienza, si legge nel report, il sospetto è che, così come a livello nazionale, anche a livello regionale, le revoche siano servite per trovare posti liberandoli ad ogni costo: se nel 2022 le revoche sono state 1.800, nel 2023 il dato è quasi il triplo, 5mila provvedimenti, mentre nei primi 9 mesi del 2024 siamo a 2.342. Colpisce il dato di Salerno: nonostante i soli 1.758 posti nei centri di accoglienza straordinaria per adulti di Salerno nel 2023, sono stati presi 1.430 provvedimenti di revoca.
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