Centola (SA) – Senza acqua nè luce, la Chiesa degli ultimi chiede aiuto per gli abusivi

Il fondatore e presidente dell’associazione “La Chiesa degli Ultimi”, Frate Aniello D’Angelo (nella foto), ha scritto una lettera aperta al sindaco di Centola, al Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania e al Prefetto di Salerno in seguito alla decisione, resa operativa ieri di tagliare acqua e luce ad alcune famiglie che abitano in strutture abusive realizzate sul demanio statale. Si tratta per lo più di nuclei familiari di persone poverissime e provenienti in gran parte dalla Romania. L’associazione dal mese di settembre 2012 ha inoltrato la richiesta di affidamento e di bonifica dell’area con la custodia delle strutture, da destinare a centro di primissima accoglienza ed assistenza di banco alimentare. Fratello D’Angelo ha chiesto al sindaco di Centola e a tutte le istituzioni competenti di agire immediatamente, per dare acqua e luce a queste famiglie, provvedendo altresì a trovare per loro una soluzione di assistenza.

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