Cella inumana e degradante, detenuto sarà risarcito

Skill Alexa di Radio Alfa per dispositivi Amazon Echo
Radio ALFA, LIVE • LOCAL • SOCIAL

Per quasi due anni è stato detenuto in un ambiente “inumano e degradante”, per questo sarà risarcito economicamente e con uno sconto della pena.

Il caso è di un 58enne originario di Napoli che è stato detenuto anche nel carcere di Salerno, oltre che nelle carceri di Benevento, Foggia, Cosenza e Agrigento.

Il risarcimento è stato deciso dal magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Agrigento, che ha accolto il reclamo presentato dall’avvocato del 58enne. 

 

Il magistrato, sulla base delle relazioni fornite dall’amministrazione penitenziaria delle carceri interessate ha riconosciuto che il detenuto per 598 giorni è stato costretto in uno spazio pro capite inferiore a 3 metri quadrati. Cioè, si trovava assieme ad altri detenuti in celle che violavano l’articolo 27 della Costituzione che stabilisce che la pena detentiva “non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità” e questo principio è il fondamento della Legge penitenziaria secondo cui il trattamento dei detenuti deve essere conforme “ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona”.

La decisione del magistrato prende spunto dalla ormai famosa sentenza “Torreggiani e altri contro Italia” con la quale la Corte europea dei diritti dell’uomo negli anni scorsi ha condannato l’Italia per le condizioni di detenzione in cui erano stati costretti a vivere tre detenuti in una cella di 9 metri quadrati. Il detenuto avrà uno sconto di pena di 59 giorni, oltre a un risarcimento in denaro. 

 

Sei su Telegram? Per ricevere le notizie in tempo reale è possibile unirsi gratis al canale Telegram di Radio Alfa.
Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su FacebookTwitter e Instagram.
Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli.

Vipnet, la soluzione per internet e voip senza linea fissa

Lascia un Commento

Contattaci whatsapp