Celebrazione messe alla presenza dei fedeli dal 18 maggio, le regole della CEI

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Da lunedì 18 maggio saranno nuovamente celebrate le messe con la presenza dei fedeli ma con le regole previste dal protocollo firmato dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Governo lo scorso 7 maggio. 

“Un accordo – come evidenziano i vescovi – che cerca di conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute pubblica”. Per questo le Chiese locali, da sole o insieme ad altre Diocesi, hanno preparato dei “vademecum”, piccoli prontuari di comportamento da seguire per garantire la ricchezza delle celebrazioni comunitarie senza venir meno alle esigenze di prudenza e di rispetto della normativa vigente. 

Tra i manuali più particolareggiati c’è quello dell’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi che in 13 punti indica le modalità di Preparazione della Celebrazione. Viene indicato, tra l’altro, il mantenimento delle distanze di sicurezza per il posizionamento di ogni fedele, almeno

 

un metro laterale e frontale dotato di mascherina; bisogna poi prevedere opportuni spazi da lasciare liberi, i corridoi di almeno due metri; ogni parrocchia dovrà indicare precisamente il calcolo della capienza massima disponibile per garantire la distanza di sicurezza. Al Duomo di Salerno ad esempio il numero massimo di presenze consentito è di 200 persone. Affinché le persone più vulnerabili rimangano al sicuro a casa, la celebrazione eucaristica sarà trasmessa dai canali televisivi e da altri mezzi di comunicazione sociale. Le acquasantiere devono rimanere vuote. Altre numerose indicazioni l’arcivescovo Bellandi le ha previste per l’Accesso al luogo della Celebrazione  e Durante la Celebrazione. Si omette il gesto dello scambio della pace, per la raccolta delle offerte si esclude la modalità consueta durante la celebrazione, ma si dovranno disporre cestini o contenitori appositi in prossimità dell’ingresso e dell’uscita, con la presenza di alcuni volontari. 

La Comunione può essere distribuita unicamente sulla mano. Il parroco, durante la distribuzione della Comunione, non ripeterà la frase “Corpo di Cristo”. Il fedele con la mascherina sul volto, dopo che si è spostato dal suo posto, abbassa la mascherina con una mano, con la stessa assume il corpo di Cristo e dopo rialza la mascherina. Il sacerdote che presiede, dopo essersi comunicato, indossa la mascherina, igienizza le mani ed indossa i guanti protettivi; anche gli altri ministri che distribuiranno la Comunione, dopo aver ricevuto l’Eucaristia, igienizzano le mani ed indossano i guanti protettivi. Chi distribuisce l’Eucaristia, deve farlo solo con una mano mentre l’altra regge la pisside.

L’arcivescovo di Salerno ha poi indicato le regole da seguire anche per la celebrazione dei Funerali: dal 18 maggio non è più vincolante il numero dei 15 congiunti; valgono tuttavia le prescrizioni richieste per le normali celebrazioni; se opportuno, suggerire ai familiari del defunto la celebrazione del rito breve; si può optare, qualora non vi siano le condizioni, per la celebrazione delle esequie direttamente al Cimitero.

Per i Battesimi, se non si possono differire in data successiva alla cessazione dell’emergenza sanitaria, si possono celebrare, evitando il contesto della Messa domenicale.

Per quanto riguarda le celebrazioni comunitarie delle Cresime e delle Prime Comunioni, così come per la celebrazione delle Feste Patronali uscirà nei prossimi giorni una Nota della Conferenza Episcopale Campana, con indicazioni comuni cui attenersi.

 

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