Cava de’ Tirreni, uccise il vicino dopo una lite. Condannato a 14 anni di carcere

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Per aver ucciso il vicino di casa al culmine di una lite è stato condannato a 14 anni di reclusione. La condanna è stata decisa ieri dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Nocera Inferiore al termine di un processo con rito abbreviato.

L’imputato è Giuseppe Milite, 83 anni, di Cava de’ Tirreni, accusato di omicidio volontario. I fatti si svolsero il 12 aprile 2016, nella frazione di Santa Lucia, a Cava de’ Tirreni.

Sullo sfondo l’ennesima lite di vicinato tra Milite e Carmine Mosca, la vittima di 88 anni. L’anziano fu colpito da un proiettile di pistola calibro 7,65 all’intestino.

 

A causare il fastidio e la reazione di Milite era stato il rumore fastidioso di un tosaerba. Uscito di casa, minacciò di sparare il vicino di casa e poi dalle parole passò ai fatti. Carmine Mosca fu soccorso e trasferito al locale ospedale metelliano dove rimase ricoverato per circa venti giorni prima di morire.

 

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