Cava de Tirreni, Servalli risponde alle critiche dopo la chiusura delle scuole

Il sindaco di Cava de Tirreni, Vincenzo Servalli, ha voluto rispondere, attraverso un video postato su fb, alle molteplici critiche mosse nei suoi confronti in seguito alla decisione di chiudere le scuole nella giornata di ieri in seguito all’allerta meteo arancione diramato dalla Regione Campania.

Servalli spiega che si tratta di un procedimento complesso che parte proprio dal bollettino diramato dalla protezione civile regionale che mette in guardia relativamente all’evoluzione del clima nella città. “Il bollettino, dice il sindaco cavese, ha un colore che indica il livello di pericolo con conseguenti azioni che il sindaco e l’amministrazione devono mettere in campo per prevenire danni o perdite per la popolazione”.

Ieri l’allerta era arancione, ovvero il grado precedente al rosso che è il più grave e addirittura presuppone l’evacuazione. Servalli ribadisce che i cittadini meritano una risposta sul perchè, ad esempio, a Salerno non è stata presa la stessa decisione. E la risposta è data proprio dalla condizione morfologica di Cava de Tirreni che ha colline e monti tutto intorno ma anche zone ad alto rischio idrogeologico, condizione che impone una valutazione differente rispetto ad altre città. “Preferisco dare 10 allerta che non sortiscono effetto e non correre il rischio di non prendere decisioni che portino a conseguenze  disastrose”.

Conclude Servalli che poi aggiunge “agisco come sindaco ma anche come padre di famiglia. Ho due figli e considero tutti i ragazzi di Cava come figli miei. Accetto qualche insulto, ma mi tengo stretto il mio amore per questi ragazzi, e la mia coscienza e prudenza”.

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