Cava de Tirreni, omicidio Maiorano. Depositate le motivazioni della sentenza

Sono state depositate le motivazioni della sentenza con la quale è stato condannato a 30 anni di carcere, Salvatore Siani, barbiere di Cava de Tirreni, reo di aver ucciso a coltellate la moglie Nunzia Maiorano.

Secondo il gup Gustavo Danise, del tribunale di Nocera Inferiore, l’omicidio non fu premeditato ma nemmeno provocato da un raptus di gelosia.

Era 22 gennaio scorso. Siani era in fase di separazione dalla moglie, madre dei suoi tre figli, l’ultimo dei quali, appena 5 anni, in casa con la madre al momento della tragedia. L’uomo aveva accompagnato i primi due figli a scuola e poi era rientrato in casa per tentare una riconciliazione con la donna. Il netto rifiuto della moglio provocò una reazione rabbiosa dell’uomo che si avventò su di lei prima schiaffeggiandola, addirittura prendendola a morsi e, poi, colpendola con un coltello a serramanico che aveva con sè. La perizia sul corpo rivelò ben 46 coltellate.

Secondo il Gup però il gesto non fu premeditato giacchè, se fosse stato così, l’uomo avrebbe potuto usare anche una pistola di cui aveva disponibilità. Quindi per il magistrato, l’omicidio fu causato da una reazione spropositata di rabbia e non un raptus di gelosia. Fino al giorno della tragedia, l’uomo non era mai stato violento con la moglie

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