Cava de Tirreni, ancora un sequestro della DIA per l’operazione su estorsione e usura

A Cava dé Tirreni, la Sezione Operativa della DIA di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della DDA, nei confronti di un imprenditore del settore alimentare, già destinatario del provvedimento di custodia cautelare eseguito il 13 settembre, emesso nei confronti di 14 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e usura commessi con l’aggravante del metodo mafioso, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento di sequestro, che ha consentito di bloccare un’ulteriore parte del patrimonio illecitamente accumulato e individuato come riferibile all’imprenditore, in buona parte già oggetto di un sequestro operato sempre dalla DIA di Salerno il 27 settembre scorso, è il risultato di quanto accertato dalla polizia giudiziaria che ha consentito di documentare una significativa sproporzione tra le disponibilità economiche reali dell’uomo e i redditi esigui. 

Nello specifico sono state sottoposte a sequestro due società con sede legale e operativa a Cava dé Tirreni, operanti nella produzione di pane e prodotti da forno, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Le due società da subito erano finite nel mirino degli investigatori. 

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