Castellabate (SA) – 18 anni fa la tragica morte di Agostino Di Bartolomei

Il 30 maggio del 1994, si tolse la vita nella sua casa di S. Marco di Castellabate, il grande campione Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma e della Salernitana. Di Bartolomei si sparò nel petto con la sua pistola. Erano trascorsi dieci anni esatti dalla finale diCoppa dei Campioni, persa dalla Roma contro il Liverpool. I motivi del suicidio divennero chiari quando fu trovato un biglietto in cui il calciatore spiegava il suo gesto, da ricollegarsi probabilmente alle porte chiuse che il calcio serrava di fronte a lui: «mi sento chiuso in un buco», scrisse.
Il Comune di Castellabate gli ha intitolato una strada nella frazione di San Marco, dove viveva da quando aveva guidato la Salernitana alla promozione in serie B. E a Castellabate, il mese scorso è stato presentato, a 18 anni dalla sua scomparsa, il documentario “Undici metri”, di Francesco Del Grosso, dedicato all’uomo e al calciatore.  
Il documentario è un viaggio nella vita di Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma quando vinse il suo secondo scudetto, dal quartiere romano dove nacque fino a Castellabate, dove si trasferì al temine della carriera, passando per Salerno, dove trascorse gli ultimi anni della sua professione calcistica indossando la maglia granata. Il documentario è una sorta di viaggio nei ricordi e negli aneddoti delle persone che lo hanno conosciuto come uomo e come calciatore.

Nella foto, Di Bartolomei con la maglia dell’epoca della Salernitana

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