Castellabate, i pescatori chiedono al Parco più tutele per chi opera nell’area protetta

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Durante una riunione tenutasi nei giorni scorsi a Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate, i pescatori locali hanno chiesto al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni più attenzioni e tutele per chi vive e opera nell’area marina protetta.

 

Nello specifico le richieste riguardano la possibilità di effettuare delle visite guidate nell’area marina protetta in giorni concordati con le autorità, deroghe all’utilizzo di reti di 2000 metri con la presenza a bordo di un marittimo o di 3000 metri nell’eventualità della presenza di due marittimi, e la modifica agli orari di calata per le barche nel periodo estivo in caso di condizioni meteo avverse.

I pescatori hanno anche chiesto che per il rinnovo delle autorizzazioni non sia più necessario la marca da bollo ma un semplice tesserino nominativo da vidimare annualmente. Punto importante è stata la richiesta dell’abolizione della Zona di Tutela Biologica che coincide con l’Area Marina.

Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione Pescatori: «Abbiamo ottenuto la promessa di maggior interessamento nei nostri confronti – ha detto il presidente Gianfranco Di Luccia –  che si concretizzerà con la pulizia dei fondali prevista per la primavera».

 

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