Castel San Giorgio, 13enne costretta a prostituirsi. Condannati la madre e l’orco

La madre di una ragazzina di 13 anni, di Castel San Giorgio, che costringeva la minorenne a fare sesso con un adulto in cambio di denaro è stata condannata a 7 anni di reclusione dal Tribunale di Salerno.  L’orco, un 62enne è stato condannato ad una pena più pesante: 9 anni e 4 mesi di carcere.

La sentenza è stata emessa ieri dal Giudice per l’udienza preliminare Vincenzo Pellegrino al termine del processo con rito abbreviato. Il pm Elena Guarino aveva  chiesto pene più severe: 10 anni per la donna e 8 per il 62enne. Altre tre persone coinvolte nella squallida vicenda erano state rinviate a giudizio a settembre.

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori dei carabinieri, per quasi un anno almeno due  persone, con il consenso della madre, avrebbero fatto sesso con la 13enne, in cambio di soldi e regalie varie.

L’indagine si è svolta tra il 2015 e il 2016, nei comuni di Castel San Giorgio e Roccapiemonte.

I carabinieri avevano iniziato ad indagare dopo aver raccolto le confidenze della nonna della ragazzina, durante un litigio tra la minore e la madre, scoprendo i raccapriccianti particolari. Alla base c’è una situazione di indigenza di quella famiglia, con la madre affetta da problemi psichiatrici e un marito gravemente malato e quindi il bisogno di soldi.

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