Caso Vassallo, secondo ordine di arresto per il brigadiere Cioffi

Secondo ordine di arresto e nuove accuse per il brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi, finito in carcere lo scorso aprile con l’accusa di aver fatto dei favori e delle soffiate ai trafficanti di droga del Parco Verde di Caivano, in cambio di soldi e regali.

Alcuni atti sul militare erano stati trasmessi dalla Procura di Napoli a quella di Salerno, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato da mani ancora ignote nel 2010.

Il gip del tribunale di Napoli, Francesca Ferri, ha emesso un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere per il brigadiere, accogliendo la richiesta della Dda di Napoli.

Il nome di Lazzaro Cioffi, ora in congedo, già otto anni fa era spuntato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del sindaco pescatore, senza essere mai indagato. Una fonte lo indicò come uno dei carabinieri presenti ad Acciaroli nel giorno in cui fu ucciso il sindaco-pescatore. Ma le verifiche della Dda di Salerno non trovarono riscontri all’ipotesi. La posizione di Cioffi però è tornata al vaglio investigativo della Procura di Salerno nei giorni successivi al primo arresto dello scorso aprile.

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