Caso Tiziana Cantone, due indagati di Battipaglia. Una riflessione sui rischi del web con l’esperto.

Sono di Battipaglia due dei quattro indagati dalla Procura di Napoli per la diffusione sui social dei video hard che ritraevano la 31enne di Casalnuovo indotta per questo al suicidio.

Gli indagati sono ex amici della donna, che devono rispondere al momento di diffamazione nei confronti della 31enne suicidatasi a Mugnano di Napoli dopo la diffusione di suoi video hard, postati sul web a sua insaputa.

Gli indagati, fra i quali i due battipagliesi, poco più che 30enni, sono coloro ai quali Tiziana diede i video e che furono da lei poi querelati. I quattro furono iscritti lo scorso anno nel registro degli indagati.

La Procura inoltre ha deciso di acquisire tutti gli atti della causa civile intentata dalla ragazza e aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. 

Ma su questa vicenda e più in generale sul cattivo utilizzo del web e dei Social questa mattina a Radio Alfa abbiamo intervistato un esperto, il professor Giovanni Maria Riccio, docente di Diritto Comparato ed Europeo della Comunicazione dell’Università di Salerno, collaboratore del Sole 24 ore per la rubrica “La legge sul web”.

Tra l’altro il professor Riccio è stato consulente della Commissione europea per la revisione della direttiva sul commercio elettronico. Un vero esperto della materia.

 

Riascolta l'intervista QUI

Prof Riccio su Utilizzo Web

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