Caso Scarano, i giudici d’appello confermano la condanna per il prelato salernitano

Tre anni di reclusione per il monsignor di Salerno Nunzio Scarano, già contabile dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica.

La condanna è stata confermata dalla Corte d’Appello di Roma, con una sentenza che ha parzialmente riformato la decisione con la quale nel gennaio 2016 il tribunale capitolino aveva condannato il prelato per la sola calunnia, mandandolo assolto invece per la corruzione. Secondo i giudici Scarano non solo calunniò un ex agente dei servizi segreti, ma ci fu corruzione nella vicenda legata al tentativo di far rientrare dalla Svizzera con un jet privato circa 20 milioni di euro in contanti.

La Corte d’Appello si è pronunciata anche sugli altri due imputati: l’ex agente dei servizi, Giovanni Maria Zito e il broker Giovanni Carenzio. Entrambi erano stati giudicati in primo grado con il rito abbreviato; furono condannati per l’accusa di corruzione a un anno e 8 mesi di reclusione ciascuno. Condanna confermata anche in Appello.

 

Sei su Telegram? Per ricevere le notizie in tempo reale è possibile unirsi gratis al canale Telegram di Radio Alfa.
Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook e Twitter.
Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli.

Lascia un Commento