Caso giudice Pagano, sentenze “aggiustate” e favori. Le ultime novità

Il caso giudiziario che ha portato agli arresti domiciliari il giudice della sezione civile del Tribunale di Salerno, Mario Pagano, accusato di corruzione, truffa e falso quando era in servizio a Salerno. Avrebbe aggiustato sentenze a favore di amici.

La Procura di Napoli ieri ha deciso di rinunciare all’Appello per Mario Pagano e per gli altri indagati, ad eccezione del sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano, fratello del giudice, indagato a piede libero. Il pm della Procura di Napoli, Ida Frongillo, ha fatto la sua comunicazione davanti al Tribunale del Riesame.

L’appello rimane invece per il sindaco di Roccapiemonte, per il quale la Procura partenopea chiede i domiciliari e poi chiede l’interdizione dall’esercizio dell’attività per alcune case di cura e un’impresa di costruzioni. Il Riesame si pronuncerà il prossimo 24 maggio.

Una settimana fa il giudice per l’udienza preliminare di Napoli ha deciso il rinvio a giudizio per il giudice salernitano originario di Roccapiemonte, fissando l’inizio del processo al 16 aprile.

E’ una inchiesta, divisa in più tronconi, fatta di presunte tangenti mascherate da elargizioni ad una squadra di calcio, assunzioni, interventi in prima persona e favori in cambio di sentenze pilotate.

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