Caso Angelo Vassallo: “Non è un omicidio di impeto” lo riferisce il deputato Luca Migliorino, della Commissione parlamentare Antimafia

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“Non è un omicidio di impeto, se fosse stata una persona arrabbiata con il sindaco si sarebbe scoperta”. Lo ha affermato oggi il deputato M5s Luca Migliorino, coordinatore del Comitato, istituito all’interno della Commissione parlamentare Antimafia, che indaga sugli elementi istruttori relativi all’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco “pescatore” di Pollica ucciso il 5 settembre 2010 in circostanze ancora non chiarite. Secondo Migliorino piuttosto sembra un delitto “deciso da alte sfere criminali”.

 

“Tutte le nostre indagini portano a Vassallo come una persona specchiata e veramente pulita che voleva preservare la sua zona, era simbolo dei sindaci d’Italia. Il suo modo schietto, come un padre che cerca di dare la giusta via, il suo dire di ‘no’ perché voleva preservare il territorio da affari illeciti, ha dato fastidio a tante persone anche dal punto di vista dell’economia”, osserva Migliorino. La scorsa estate la Commissione ha svolto una missione a Pollica: “Mi ha colpito anche il fatto che molte persone del posto non parlano chiaro: non mi riferisco a tutto il paese, ma molti sono omertosi e non vogliono dire tutto quello che sanno”. Intanto il Comitato coordinato da Migliorino porta avanti il suo lavoro: “L’omicidio di Angelo Vassallo è un caso molto particolare di cui si occupa la Commissione Antimafia. 

 

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