Carenza idrica anche nel carcere di Salerno, l’allarme del garante detenuti Ciambriello

“La carenza idrica nelle carceri campane, in questi giorni di caldo rovente, sta gettando nel caos diversi istituti penitenziari”.

A lanciare l’allarme è Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania, secondo cui “le strutture che ospitano i detenuti, spesso antichissime, hanno tubature e condotte usurate dal tempo che non riescono a rifornire di acqua tutti i piani degli edifici e a far fronte ad un elevato numero di detenuti”.

In alcuni istituti penitenziari, per risparmiare si è pensato anche di limitare la fornitura di acqua nelle ore notturne. Per Ciambriello si tratta di “una scelta inadeguata e improduttiva”.

Segnalazioni sono arrivate anche dal carcere di Fuorni a Salerno.

Ciambriello ha chiesto quindi un intervento urgente alle Istituzioni preposte, alle società che gestiscono i servizi idrici, al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, affinché vengano eseguiti lavori urgenti di adeguamento della rete idrica.

In riferimento al carcere salernitano, il garante dei detenuti della Campania ha anche denunciato la presenza di pareti a rischio crollo, intonaci consumati dall’umidità e dalla muffa, lampadari che si staccano, perdite di acqua che rischiano di andare a contatto con fili elettrici scoperti e corridoi allagati.

 

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