
Il prezzo del petrolio Brent dopo il ribasso di ieri questa mattina ha nuovamente superato i 100 dollari al barile, il giorno dopo essere crollato di oltre il 10% in seguito alla decisione del presidente statunitense Donald Trump di rinviare ulteriori attacchi contro l’Iran dopo colloqui “molto positivi”. Dichiarazioni che non hanno trovato riscontro in Iran.
Nelle prime contrattazioni asiatiche, questa mattina il Brent è salito. Le oscillazioni del prezzo del petrolio sin dall’inizio della guerra hanno mandato in fibrillazione i mercati. Il prezzo dei carburanti alla pompa a seguito dell’intervento del governo che ha ridotto le accise di quasi 25 centesimi ha prodotto effetti facendo abbassare i prezzi ma non ovunque e non di molto.
Per cercare di capire questa altalena dei prezzi e di come il prezzo che leggiamo al distributore viene a formarsi, questa mattina, abbiamo ospitato in diretta Nino Marone, titolare di una rete di distribuzione di carburanti in provincia di Salerno e presidente provinciale di Confcommercio.
Il file audio (podcast) di questa notizia è scaduto. Qualora volessi riascoltarlo, puoi inviare una richiesta comunicando il tuo Nome e la tua Email.
| Unisciti gratis al canale WhatsApp di Radio Alfa, per ricevere le nostre notizie in tempo reale. Ci trovi anche su Google News. Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook, Instagram, X e YouTube. Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli. |







