Caporalato, incontro in Prefettura. A breve una Commissione ad hoc

Il Prefetto di Salerno ha presieduto stamattina, un incontro per analizzare il fenomeno del “caporalato” nel contesto provinciale.

Presenti le Forze di Polizia, i dirigenti degli uffici INPS, INAIL e ASL, i rappresentanti delle Associazioni di categoria del settore agricoltura e delle Organizzazioni sindacali.

È emerso che il fenomeno è presente soprattutto nella Piana del Sele e, a differenza di altre zone del territorio nazionale, proprio per il tipo di colture, riguarda tutti i periodi dell’anno.

Il caporalato, anche nel Salernitano, non si presenta più con il classico raduno presso un centro di ritrovo con i bus che distribuiscono nelle campagne i lavoratori, ma si sta strutturando in forme sempre più articolate e organizzate. Infatti, attraverso l’utilizzo di sistemi di comunicazione più rapidi, i caporali riescono, la sera, per il giorno dopo, a dare risposte alla domanda di manodopera e a sottrarsi più facilmente a forme di controllo. Inoltre, la problematica interessa soprattutto fasce di immigrati di etnie diverse, perlopiù marocchine, indiane, rumene, ed è strettamente legato alla tratta di esseri umani.

I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno evidenziato che il fenomeno del caporalato incide negativamente sulle aziende, limitandone la libera concorrenza con effetti negativi sull’attività delle stesse.

E’ stato anche sottolineato il degrado delle aree in cui questi lavoratori finiscono per alloggiare adattandosi a vivere in strutture fatiscenti e in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Il Prefetto ha evidenziato che occorre avviare un lavoro con tutte le componenti istituzionali, dell’imprenditoria e delle associazioni di categoria, che potranno avere nella “Commissione per il caporalato”, che sarà istituita in modo permanente alla Prefettura di Salerno, un prezioso punto di riferimento. Il nuovo organismo darà aiuto anche alle aziende per ottenere nel modo più rapido possibile la manodopera necessaria da impiegare.

 

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