Caporalato, Coldiretti Salerno “le aziende agricole operano nella piena legalità”

“Il caporalato è un fenomeno che non deve essere generalizzato laddove esistono casi di sfruttamento della manodopera, parliamo di imprese non strutturate che vivono ai margini della legalità”.

Così il presidente di Coldiretti Salerno, Vito Busillo, a proposito di un recente report presentato da alcuni operatori della Caritas della Diocesi di Teggiano Policastro. Le aziende salernitane operano in un clima di piena legalità: i rapporti commerciali con la grande distribuzione e con i mercati italiani e internazionali impongono – spiega la Coldiretti – certificazioni di qualità ed etiche che tutelano le norme sui lavoratori.

La quasi totalità delle aziende della Piana del Sele adotta la certificazione etica Grasp, richiesta dalle più importanti catene distributive europee per sostenere la commercializzazione dei prodotti agricoli nel rispetto di protocolli che garantiscano produzioni sicure per il consumatore, rispetto dell’ambiente, salvaguardia della salute dei lavoratori. Lo stesso si dica della certificazione SA 8000, richiesta dalla GDO per il rispetto dei diritti umani. “Insomma – conclude il presidente Coldiretti Busillo – le nostre aziende operano nel pieno rispetto delle norme sulla manodopera”. “L’iscrizione alla Rete Agricola di Qualità è un’altra certificazione obbligatoria per chi consegna alla grande distribuzione – ricorda il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – lavoro sommerso e caporalato sono piaghe che danneggiano l’intero settore e le tante imprese oneste che hanno scelto la via della legalità”.

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