Capaccio, scomparsa di Ayoub. Una traccia porta a Milano

Pochi secondi ma sono bastati ad ampliare il raggio d’azione delle indagini. E’ stata agganciata per pochi secondi a Milano una cella del telefono di Ayoub, il 14enne di nazionalità marocchina, residente a Capaccio Paestum scomparso dal 26 marzo.  

Poi silenzio. Il cellulare è spento da allora. Non è chiaro, però, se il ragazzo abbia ancora con sé il cellulare o gli sia stato rubato da ignoti.

Il 14enne, alto 165 cm, capelli castani e occhi neri, frequenta l’istituto Alberghiero di Gromola. Il 26 marzo è uscito di casa per prendere l’autobus comunale per recarsi a scuola, ma in classe non si è mai presentato. In unprimo momento si è pensato a un allontanamento temporaneo per il timore di un rimprovero da parte del padre, convocato il giorno prima dai professori del figlio per discutere sull’andamento scolastico del 14. E’ trascorso però quasi un mese e la scomparsa di Ayoub è ancora avvolta nel mistero.

 

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