Capaccio Paestum, sindaco sfiducia i 5 consiglieri comunali dissidenti ritirando le deleghe

Il sindaco di Capaccio-Paestum, Franco Palumbo, sfiducia i 5 consiglieri comunali dissidenti ritirando le deleghe che gli aveva affidato. Sono  Pasquale Accarino (sicurezza urbana); Angelo Merola (edilizia scolastica, cimitero e manutenzione stradale); Alfonsina Montechiaro (decoro e arredo urbano); Fernando Maria Mucciolo (demanio, fascia costiera e politiche giovanili) e Francesco Petraglia (piano di zona, sanità e Memory Day).

Un provvedimento che accentua la spaccatura interna alla maggioranza rendendo difficile la situazione amministrativa e rischia di far venir meno la maggioranza in consiglio comunale. E’ facile fare i calcoli: i consiglieri in totale sono 16 di cui 4 dell’opposizione. Se i 5 dissidenti decidessero di togliere il sostegno alla maggioranza e di non votare i provvedimenti in consiglio, unendosi all’opposizione, verrebbe meno la maggioranza.  

Il sindaco attraverso una nota stampa ha fatto sapere di proseguire dritto per la strada tracciata senza alcun condizionamento.

Resta da sciogliere solo il nodo inerente la posizione del Presidente del Consiglio comunale, Nino Pagano, ‘guida’ della fronda dissidente, la cui sfiducia dovrà passare necessariamente al vaglio del consesso civico: un’eventuale proposta di revoca, infatti, dovrà essere congruamente motivata, va presentata da almeno un terzo dei consiglieri e deve ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti assegnati.

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