Capaccio-Paestum: Maltempo, il comune chiederà lo stato di calamità

Il Comune di Capaccio-Paestum chiederà lo stato di calamità naturale per i danni subiti dall'esondazione del Sele: lo ha deciso la Giunta comunale al termine della riunione indetta dopo gli allagamenti. Decine di famiglie che vivono nella zona di Gromola hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero ma non tutte hanno voluto lasciare la casa anche se il Comune ha messo a disposizione la palestra comunale e la parrocchia di Santa Maria Goretti, dove è stato anche allestito un centro di accoglienza. L'ordinanza di sgombero non decadrà "fino a cessazione dello stato di pericolo". L’acqua del Sele ha invaso coltivazioni e allevamenti bufalini, devastando anche le sale del museo multimediale di "Hera Argiva", dedicato ad uno dei più antichi santuari della Magna Grecia e che da appena due mesi era stato ristrutturato dopo l'esondazione del Sele del 2010.

Danni anche a Casal Velino per lo straripamento del fiume Altento che ha allagato alcune abitazioni e anche il deposito dell’editore cilentano Giuseppe Galzerano. L’acqua e il fango hanno distrutto centinaia di libri di alto valore storico. Il danno ammonterebbe a circa 25mila euro.

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