Capaccio Paestum, ai domiciliari la moglie di Marandino

I carabinieri della Compagnia di Agropoli, hanno eseguito un ordine di carcerazione ai domiciliari, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze, a carico della 78enne moglie del pluripregiudicato salernitano Giovanni Marandino, già esponente di spicco della “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo.

La donna deve scontare una condanna definitiva a 5 anni e 2 mesi di reclusione, emessa dalla Corte di Appello di Firenze il 15 aprile del 2015, per il reato di usura, commesso in maniera continuata dal 1999 al 2005 nel comune di Portoferraio dell’isola d’Elba, dove il marito si era trasferito per alcuni anni.

In primo grado era stata contestata anche l’associazione per delinquere, con l’aggravante del metodo mafioso, accuse poi tutte decadute in Appello. La donna, per le attuali condizioni di salute non è in grado di sostenere l’affidamento in prova ai servizi sociali, richiesto dai legali difensori. in sostituzione, è stata approvata invece la detenzione domiciliare per scontare la pena nel comune di Capaccio Paestum, con diverse restrizioni e la possibilità di uscire di casa due volte al giorno, per eventuali cure sanitarie, previo preavviso.

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