CANDIDATURE PDL – Partita ancora aperta

Come nei classici libri gialli, anche nel panorama politico della provincia di Salerno, in vista delle elezioni del giugno 2009, non mancano i colpi di scena, soprattutto nel centro destra, e per scoprire “chi è l’assassino” si dovrà leggere tutto, fino all’ultima pagina. Quando, oramai, pareva tutto chiaro e definito, arrivano alcune notizie destinate a tenere tutti con il fiato sospeso, elettori e diretti interessati.

QUESTIONE UDC – A differenza di quanto si possa credere, al di là delle dichiarazioni ufficiali dei vertici provinciali del Popolo della Libertà, le trattative con l’UDC di Guglielmo Scarlato e di Ciriaco De Mita sono in corso e sono molto piu’ concrete di quanto si possa immaginare. Per la mattinata di oggi il candidato alla Presidenza Edmondo Cirielli ha convocato all’interno della sede provinciale di Forza Italia alcuni dei personaggi piu’ vicini allo stesso Scarlato per discutere di possibili nuovi scenari e di alleanza tutt’altro che assurde. Tra gli altri, negli uffici di Via Porta Elina, è stato chiamato anche il “mentore” dello stesso Scarlato, cioè il professore Aniello Salzano, considerato l’uomo della mediazione, la persona in grado di mettere a sedere, attorno allo stesso tavolo, esponenti del PDL e dell’UDC, per trovare una intesa sulle prossime elezioni provinciali. Un fatto è certo: Scarlato, al momento, difficilmente farà un passo indietro sulla sua candidatura. Ed allora? Cosa accadrà?

QUESTIONE PDL – Difficile dirlo, anche se alcuni boatos arrivano da Roma e lasciano pensare. Solo qualche giorno fa il quotidiano LIBERO ( organo semi-ufficiale del PDL) ha pubblicato, in esclusiva, il testo di un documento, sottoscritto dai capigruppo del Popolo della Libertà alla Camera ed al Senato, con il quale veniva rivolto un appello a tutti i parlamentari al fine di dribblare candidature per le elezioni amministrative di primavera. Alla base del ragionamento non solo l’obbligo morale di evitare il doppio incarico, ma anche la necessità di garantire in aula i numeri necessari alle grandi riforme che il Governo Berlusconi si appresta ad affrontare.

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