CAMPANIA – Tessuto produttivo ancora in difficoltà

Il tessuto produttivo della Campania rimane in uno stato di difficoltà, dovuto in parte “al perdurare della situazione di incertezza dei mercati internazionali e nazionali”, in parte a “limiti strutturali e fattori ostativi che frenano la crescita del territorio regionale”. In sintesi è il quadro che emerge dall’indagine congiunturale condotta da UnionCamere Campania in collaborazione con l’Istituto Tagliacarne presso le imprese della regione sulle performance economiche del 2011 e sulle attese per il 2012.  Entrando nel dettaglio dei risultati dell’indagine il 64,5% delle imprese ha dichiarato di aver ridotto la produzione nel 2011, mentre il 58% ha visto diminuire il proprio fatturato rispetto all’anno precedente. Molto accentuata la diminuzione della produzione in provincia di Salerno dove lo scorso anno è stata del 10,7%, peggio ha fatto Caserta con un calo dell’11,4%. A risentire maggiormente della difficile congiuntura del 2011 è stata l’attività produttiva, in modo trasversale tra i settori economici e le aree provinciali. Le imprese campane hanno anche indicato una diminuzione degli ordinativi del 6,2%, causata da una domanda interna ancora debole. Una nota positiva giunge invece dagli investimenti, cresciuti nel 2011 dell’1,3%. Ed è sempre negativo l’andamento del mercato del lavoro regionale, che secondo i dati dell’indagine Unioncamere Campania, nel 2011 ha registrato una diminuzione del 2,3% nel numero degli occupati, nonostante tre aziende su quattro abbiano dichiarato di aver mantenuto stabili i livelli occupazionali.

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