CAMPANIA – Terremoto in Abruzzo, aiuti dalla Campania e dalla Basilicata

Dieci mezzi attrezzati, una cucina da campo e 130 volontari della Protezione civile regionale sono stati inviati dalla Regione Campania per soccorrere le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. Il governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha infatti spiegato che è stato stipulato un accordo con la protezione civile nazionale per mandare lì i soccorsi campani. Sono stati inviati anche 20 tecnici abilitati a compiere le verifiche di stabilità degli edifici per vedere quali devono essere evacuati subito e quali invece no. In mattinata, la Croce Rossa della Campania ha fatto partire un primo nucleo della sezione cinofili con cani addestrati nel trovare persone disperse fra le macerie. Un secondo nucleo con una cucina da campo, in grado di preparare fino a 400 pasti al giorno, è stata inviata al presidio ospedaliero de l’Aquila. Inoltre, la Protezione civile della Regione Campania ha messo a disposizione un numero verde per chiunque voglia segnalare la presenza di cittadini campani nelle zone colpite dal sisma o ricevere informazioni sui congiunti nell’area colpita dall’evento. Il numero, già attivo, e presidiato 24 ore su 24, è 800.23.25.25.
La Protezione civile della Basilicata ha già inviato al coordinamento nazionale 120 volontari, otto ambulanze, mezzi meccanici e attrezzature da campo per far fronte al terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Il Dipartimento regionale per la sicurezza sociale ha richiesto alle strutture sanitarie della Basilicata un elenco di medici e infermieri professionali disponibili a prestare, nelle zone terremotate, la loro preziosa opera. Anche molti cittadini lucani hanno dimostrato la loro disponibilità alla Protezione civile. In totale, ha reso noto la prefettura di Potenza, da questa mattina sono stati inviati in Abruzzo 500 posti letto e 140 tende, ciascuna da sei posti. La prefettura, inoltre, ha trasmesso ai Carabinieri la disponibilità dell’Istituto oncologico di Rionero in Vulture a ospitare cinque pazienti emodializzati che si trovassero negli ospedali della zona colpita dal terremoto.
(Foto da La Repubblica.it)

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